La Fondazione

Di un atto formale di fondazione non c’è giunta traccia, né diretta né indiretta.

Purtroppo i primi Cavalieri che dettero corpo all’iniziativa non ravvisarono evidentemente la necessità di redigere un documento preciso.
Oppure, se lo fecero, non ne curarono adeguatamente la conservazione e non ne lasciarono traccia negli archivi di quegli anni. Appare chiaro, come vedremo ripetutamente, che né loro né i contemporanei ebbero la percezione dell’importanza storica di ciò che avveniva.

Un quadro di testimonianze fondamentali

Il processo cronologico di fondazione dell’Ordine Templare, da sempre avvolto in una situazione di incertezza, acquista una propria chiarezza storica se si procede ad una razionalizzazione e a un’analisi accurata delle Fonti disponibili.

Per quanto si può desumere dalle fonti disponibili, la nascita del gruppo di cavalieri che avrebbero assunto il nome di Templari si colloca fra il 1099 e il 1118. Almeno una fonte, come si vedrà, adombra la possibilità che la fondazione possa aver anche preceduto queste date.

La verifica della reale datazione degli eventi dovrebbe ottenersi, anche in questo caso, cercando e investigando in fonti più antiche e consolidate, che potrebbero consentire di comprendere nomi, parole e date con maggior precisione.

1099
Simone di Saint Bertin

Durante regno di Goffredo alcuni cavalieri decisero di non tornare fra le ombre del mondo. Di fronte ai principi dell’armata di Dio essi si votarono al Tempio del Signore, con questa regola: solo per difendere le terre dagli attacchi incalzanti dei pagani, 

1099
Lettera Amarelli

tra dieci ch’eramo io et Alessandro fummo eletti che andassimo a baciar la mano et far riverenza alla Maestà del Re Balduino, con condolerci della morte del sig. Duca Goffredo suo fratello et avendoli raggionato della nostra ferma deliberatione di havere a guardare et far sicuri tutti quelli passi per dove li fedeli Christiani veneno a visitare lo Santo Sepolchro

1118
Guglielmo di Tiro

In quello stesso anno alcuni nobili uomini della classe di cavalieri, devoti, religiosi e timorati di Dio affidandosi alle mani del Patriarca di Cristo, giurarono di voler vivere per sempre secondo la regola dei canonici regolari, in castità, obbedienza e povertà.

1128
Concilio di Troyes

È con noi che si agisce con rettitudine, noi a cui il Dio e Salvatore nostro Gesù Cristo, dalla Città Santa, indirizzò i suoi amici verso i confini della Francia e della Burgundia, … Noi quindi, con ogni gratitudine e fraterna pietà, e con le preghiere del Maestro Ugo, nel cui cuore la sopraddetta milizia ebbe inizio, mentre lo Spirito Santo ci sollecitava da diversi luoghi della provincia oltremontana, nelle feste di sant’Ilario…

Bibliografia essenziale

data

Autore/fonte

testo

sovrano

cc. anno

1103

Ugo de Paganis

Lettera a Leonardo Amarelli

Goffredo di B.

1099

1115

Ivo di Chartres

La lettera di Ivo

Baldovino I

1115

1125

Privilegium regis Balduini

Baldovino II

1127

Fulcherio di Ch.

Historia Hierosolymitana

Baldovino I

<1125

1128

Concilio di Troyes

Atti del Concilio (3/1/1128)

Baldovino II

1128

1129

Bernardo di Clairv.

De Laude Novæ Militiæ

Baldovino II

1140

Simone St. Bertin

Gesta abbatum Sancti Bertini,

Goffredo di B.

1100

1147

Ottone di Frisinga

Chronica sive Historia de duabus civitatibus

Baldovino I

1105

1150

Alb. di Aquisgrana

Historia Hierosolymitanae expeditionis

Baldovino I

1100

1150

Ans. di Havelberg

Dialogorum libri tres

Baldovino I

1100

1174

Riccardo d.Poitiers

Chronicon

1184

Guglielmo di Tiro

Historia rer. in partibus transmarinis gestarum

Baldovino I

1118

1187

Ernoul e Bernard

Cronaca di Ernoul e di Bernardo

Goffredo di Bouillon

1099

1199

Michele Siriano

Chronique de Michel le Syrien

Baldovino II

1118

1210

Walter Map

De origine Templarium

1240

Jacques de Vitry

Gesta Dei per Francos

1292

Bartholom. Cotton

Historia Anglicana

Baldovino I

1118

1303

Guillelmi Nangiaco

Chronicon

Baldovino II

1120

1450

John Brompton

Chronicon 1652 ramo Ospitalieri

1459

Nobiltà Fameglia Amarelli di Rossano,

1505

Raffaele Maffei

Commentariorum rerum urbanarum

1581

Heinrich Pantaleon

Militaris ordinis … historia

Baldovino II

1613

Franz Mennens

Deliciæ: prima vers.Regola         da Bernardo

1614

Robert Le Mire

Chronicon Cisterciensis ordinis   da Bernardo

1626

Prospero Stellario

Fundamina et Regulæ  (no Bernardo)

1636

Antonino D’Amico

Brevis exacta noticia originis S. Domus Templi

Baldovino II

1118

1642

Angel Manrique

1662

Miguel Zapater

Cister miltante                              da Bernardo

  

1643

Pierre Messie

Les diverses leçons

Baldovino I

1100

1647

Pietro M. Campi

Historia ecclesiastica di Piacenza

Baldovino II

1127

1651

Pierre Dupuy

Histoire del l’Ordre Militaire des Templiers,

1657

Lucas Holstein

Codex regularum monasticarum et canon.

1657

Andrés Mendo

De Ordinibus Militaribus Gorfredus de S.Alem.

Goffredo di B.

1096

1692

Bern. Giustinian

Historia di tutti gli Ordini …

Onorio II

1128

1694

Martin Bencart

Auserlesenes History-Buch

1707

Jean Mabillon

Annale sancti Benedicti

1718

Honoré St. Marie

Dissertation chevalerie ancienne et moderne

1718

Hyppolyte Héliot

Histoire des ordres monastiques

1725

Abbé Roux

Histoire des trois ordres militaires

1726

René A. de Vertot

Histoire des Chevaliers …

Goffredo di B.

1099

1735

Alexandre Ferreira

Memorias da celebre Ordem dos Templários

Goffredo di B.

1096

1736

André de Ramsay

Discourse at reception Freemasons

Baldovino II

1118

1789

Claude M. Lejeune

Storia critica Cavalieri del Tempio

Goffredo di B.

1099

1798

 

Sulle famiglie illustri del Regno di Napoli

Goffredo di B.

1099

1798

Gabor Kolinovics

Chronicon militaris equitum Templariorum

1869

Luigi Accattatis

Le biografie degli uomini illustri delle Calabrie

1629

G.Battista Scuro

Expositio aurea

Baldovino I

1118

1862

Jakob Marx

Geschichte des Erzstifts Trier

1879

Paulin Paris

Guillaume de Tyr et ses continuateurs,

Guglielmo di Tiro

Guglielmo di Tiro, nel 1184[1], con preciso intento storico, racconta ciò che lui conosce sulla fondazione dei Poveri Compagni di Cristo del Tempio di Salomone.

12 VII Viene istituito l’Ordine della Milizia del Tempio di Gerusalemme.

In quello stesso anno alcuni nobili uomini della classe di cavalieri, devoti, religiosi e timorati di Dio affidandosi alle mani del Patriarca di Cristo, giurarono di voler vivere per sempre secondo la regola dei canonici regolari, in castità, obbedienza e povertà.

I primi e più importanti fra loro furono i venerabili Hugo de Paganis e Gaufridus de Sancto Aldemaro.[2] E poiché non avevano né chiesa né domicilio certo, il re concesse loro un rifugio nel palazzo che utilizzava presso il Tempio del Signore, nella zona meridionale. Anche i Canonici del Tempio del Signore concessero la superficie che possedevano nelle vicinanze del predetto edificio, per svolgere le loro attività, a certe condizioni … ed essi per nove anni restarono in abito secolare, utilizzando le vesti che erano loro donate dal popolo, per il riscatto delle proprie anime.

La maggioranza degli studiosi ha considerato per lungo tempo Guglielmo il più affidabile per la ricostruzione degli eventi di quegli anni. Questa preferenza può essere dovuta a molte ragioni, dalla passiva accettazione delle mode e delle consuetudini, alla difficoltà di reperire termini di confronto.

È da notare che Guglielmo narra, in un capitolo precedente, la fondazione dei Canonici del Santo Sepolcro e dei Canonici del Tempio[3] ma il solo collegamento fra Canonici e Templari, sembra essere la concessione, da parte dei Canonici, dell’uso dell’area presso il Tempio, come appare nel testo riportato.

Faremo sempre riferimento al testo reperibile presso la Biblioteca Ambrosiana: Guilelmus Tyrensis – Historia rerum in partibus transmarinis gestarum – Chronique [de] Guillaume de Tyr / édition critique par R.B.C. Huygens ; identification des sources historiques et détermination des dates par H.E. Mayer et G. Rösch. – Turnholti : Typographi Brepols, 1986. – 2 v.  Corpus christianorum. Continuatio mediaevalis ;  L 63 -63A. – Vecchia segnatura: AMB.M.IX.63-63° collocazione: CCH.CME.63-63A

[2]          Ibid. Libro 12 Cap. VII : Eodem anno quidam nobiles viri de equesti ordine, deo devoti, religiosi et timentes deum, in manu domini patriarche Christi servicio se mancipantes, more canonicorum regularium in castitate et obedientia et sine proprio velle perpetuo vivere professi sunt. Inter quos primi et precipui fuerunt viri venerabiles Hugo de Paganis et Gaufridus de Sancto Aldemaro. Quibus quoniam neque ecclesia erat neque certum habebant domicilium, rex in palatio suo quod secus Templum Domini ad australem partem, eis ad tempus concessit habitaculum. Canonici vere Templi Domini plateam, quam circa predictum habebant palatium, ad opus officinarum certis quibusdam conditionibus concesserunt .

[3]          Ibid. Postquam igitur regnum obtinuit, paucis diebus interpositis, sicut vir religiosus erat, in his quae ad decorem domus Dei habebant respectum, sollicitudinis suae Domino coepit offerre primitias. Nam protinus in ecclesia Dominici sepulcri et templi Domini canonicos instituit, eisque ampla beneficia, quae praebendas vocant, simulque et honesta domicilia circa praedictas Deo amabiles ecclesias, assignavit: ordinem et institutionem servans, quas magnae et amplissimae a piis principibus fundatae ultra montes servant ecclesiae; plura etiam, nisi mors eum praevenisset, collaturus.