L’enigma della vita di Ugo
La vita di Ugo de Paganis,
ancor più dell’enigma, configura un mistero.
In aperto contrasto con le versioni più diffuse, occorre chiarire alcuni elementi sulla vita di Ugo de Paganis.
- Le fonti più antiche lo definiscono di origini italiche.
- La sua vita è documentata molto scarsamente.
- Non guidò mai i suoi cavalieri in imprese belliche.
- Bernardo di Clairvaux diede un colpo mortale al progetto di Ugo.
Queste affermazioni non sono ipotetiche ma sono avvalorate e dimostrate dalle fonti storiche disponibili.
Le ricostruzioni più diffuse della sua vita sono realizzate su dati privi di fondamento.
Troppi ne hanno parlato troppo, considerate le scarse fonti che narrano la sua vita.
Troppi biografi e storici hanno detto di lui cose pretestuose e infondate,
volte a sostenere visioni fantasiose e sensazionali.
Le fonti accettate da tutti gli storici limitano la sua esistenza reale fra il 1125 e il 1129, un periodo esiguo e privo di dettagli precisi sulla sua persona e la su famiglia.
Ciò è sorprendente, alla luce del grande impatto che Ugo e i suoi Cavalieri ebbero nella Storia e nella coscienza popolare.
Difficile dunque non pensare che sia stato “cancellato”.
I punti salienti della sua vita
LE ORIGINI ITALICHE
secoli di Storia rivelano le origini
LA FAMIGLIA
attestata in area salernitana
IL RIFIUTO DELLA VIOLENZA
come appare dalla Regola
L’OLTRAGGIO DI BERNARDO
una feccia di violenti
LA SCOMPARSA ENIGMATICA
quando gli fu imposto di combattere
Damnatio memoriæ
Non fu fatto santo, come altri fondatori di Ordini, non si sa né quando nacque né quando morì. Non si possiedono suoi scritti, non ebbe, per quanto se ne sappia, biografi o allievi fedeli che ne scrivessero la vita: per un uomo che fu all’origine di fenomeno storico di notevole rilevanza, come l’Ordine Templare, appare quantomeno sconcertante.
Si profila così l’ipotesi, non del tutto improbabile, che qualcuno abbia cancellato l’esistente, per un’intenzionale volontà di stendere un velo di dimenticanza su qualcosa di scomodo su di un personaggio che non era più gradito, forse perché portatore di una posizione di pensiero e di vita inopportuna. Una vicenda di questo genere non sarebbe un caso isolato, nella storia umana. Non dimentichiamo che anche altri pensatori, condottieri, mistici, governanti e intellettuali ebbero a soffrire simili vicissitudini.
In questo contesto è anche controverso il ruolo che san Bernardo ebbe nei confronti del templarismo e di Ugo. Molti, non del tutto a ragione, sostengono che il Concilio di Troyes (che vidimò i Templari) sia stato pilotato dalla regia di Bernardo, ma sono pure presenti atti che testimoniano in quegli anni l’insofferenza iniziale dell’Abate per l’avventura dei Crociati a Gerusalemme. Un’ostilità che si sarebbe presto convertita alla guerra santa ma che comunque era comprovata nei suoi primi testi.
Un nodo cruciale:
la Lettera Amarelli
Nelle ricerche sulla vita di Ugo de Paganis esiste una fonte, di cui si darà ampia analisi in pagine successive, che sovverte radicalmente la lettura della vita di Ugo de Paganis e della fondazione dei Templari.
Tale documento, denominato “Lettera Amarelli”, è coerente con le altre fonti accertate su Ugo e sui suoi Cavalieri ma è in aperto contrasto, anzi è in totale conflitto, con ciò che gli accademici hanno scritto negli ultimi due secoli.
E ciò è naturalmente oggetto delle loro violente contestazioni.
Si lascia ai lettori, con l’ausilio del materiale storico che qui si porrà a disposizione, il giudizio sulla credibilità di questa Lettera e dei suoi contenuti.